Il workplace europeo non è più quello pre-2020. Il lavoro ibrido, ovvero l’alternanza tra presenza in ufficio e attività da remoto, si è consolidato e ha modificato la geografia dei consumi fuori casa, spingendo una quota crescente di lavoratori a cercare alternative all’ufficio tradizionale e alla casa. In Europa la quota di occupati che lavora da remoto almeno in parte è raddoppiata rispetto al pre-pandemia, stabilizzandosi oltre il 20%. In Italia gli smart worker superano i 3,5 milioni, con una presenza significativa anche nella Pubblica Amministrazione. Questo cambiamento ha alimentato una domanda strutturale di spazi professionali flessibili.
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Il mercato europeo è in espansione
Il Regno Unito, tra i mercati più maturi del continente, conta oltre 4.400 sedi tra UK e Irlanda. Nell’intera Europa si stima che le strutture operative superino ampiamente le 20.000 unità. Un ordine di grandezza che conferma come il coworking sia ormai una componente evidente del lavoro contemporaneo e non più una nicchia legata esclusivamente a freelance e microimprese.
Il dato più significativo riguarda le dimensioni del fenomeno. Oggi gli spazi di lavoro flessibili rappresentano circa il 2,5% dell’intero patrimonio di uffici in Europa. Considerando che nelle principali economie europee si contano complessivamente oltre 300 milioni di metri quadrati di superfici direzionali, significa che coworking e spazi condivisi occupano già circa 8 milioni di metri quadrati. Una dimensione che testimonia la solidità del settore e lascia intravedere ulteriori margini di crescita.
L'opportunità per il vending negli spazi di coworking
In questo scenario il vending trova un’opportunità concreta. Il coworking non richiede semplicemente un distributore installato in un’area di passaggio, ma soluzioni integrate nel layout e coerenti con ambienti curati e spesso di fascia medio alta. La presenza di professionisti, team aziendali e utenti con accesso continuativo agli spazi, distribuiti nell’arco della settimana, consente di sviluppare proposte premium, dall’hot beverage di qualità ai prodotti fresh e healthy, con modelli cashless e gestione digitale dei consumi. La pausa diventa parte integrante dell’esperienza di lavoro e non un servizio accessorio.
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La trasformazione del lavoro sta redistribuendo i volumi dai grandi headquarter a una rete diffusa di hub urbani e spazi condivisi. Per il vending significa intercettare nuovi punti di consumo ad alto valore, in contesti dinamici e in crescita. Venditalia 2026 (Rimini, 6-8 maggio) offrirà anche l’occasione per vedere da vicino tecnologie, format e servizi che si prestano a queste nuove esigenze del workplace, tra innovazione di prodotto, pagamenti digitali e modelli di gestione più evoluti.
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03/03/2026
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