Secondo appuntamento di Venditalia Voices, la rubrica che dà voce alle aziende protagoniste di Venditalia 2026 e ai temi chiave che stanno ridisegnando il mondo della distribuzione automatica.
Claudio Picci, Amministratore Delegato di Covim, racconta la visione dell’azienda sul mercato del coffee vending e sull’evoluzione delle preferenze dei consumatori, offrendo uno sguardo diretto su qualità, affidabilità e innovazione nel settore.
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Come giudicate l'andamento attuale del mercato del caffè nel canale vending e quali segnali ritenere più significativi in questa fase?
Il mercato del caffè nel vending e nell’OCS sta attraversando una fase di progressivo riequilibrio dopo un biennio complesso, segnato dall’aumento dei costi delle materie prime e da forti tensioni sui listini. Nel 2025 si osservano segnali di maggiore stabilità, accompagnati da una rinnovata attenzione alla qualità del prodotto.
Nel canale vending, il caffè resta il principale driver di mercato, con circa il 60% del totale delle consumazioni, ma cresce la richiesta di soluzioni affidabili, standard qualitativi costanti, certificazioni e filiere sempre più controllate. In questo scenario Covim continua a investire nel canale, puntando su miscele dedicate e sistemi progettati per garantire ripetibilità in tazza, un elemento fondamentale per i gestori.
Come stanno evolvendo le preferenze dei consumatori nel vending e quale tendenza vi sembra oggi più rilevante in questo comparto?
Nel vending e nell’OCS le preferenze dei consumatori stanno evolvendo verso una maggiore consapevolezza. Alla tradizionale attenzione al prezzo si affianca una crescente sensibilità verso la qualità del prodotto, la chiarezza dell’offerta e l’affidabilità delle soluzioni proposte.
La tendenza più rilevante è una progressiva segmentazione del consumo: accanto al caffè espresso tradizionale, che resta centrale, cresce l’interesse per miscele certificate, monorigini e bevande complementari capaci di ampliare l’esperienza di consumo. In questo scenario, la varietà dell’assortimento e la coerenza qualitativa diventano elementi strategici anche per il gestore, chiamato a rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più attento ed esigente.
Quanto è importante per voi Venditalia come appuntamento dedicato al settore della distribuzione automatica e quali sono le vostre aspettative per l'edizione 2026?
Venditalia ha sempre rappresentato per Covim un appuntamento di riferimento assoluto per il mondo della distribuzione automatica. Abbiamo creduto nella manifestazione fin dall’inizio, partecipando a tutte le edizioni, a partire dalla prima storica edizione di Genova nel 1998, con una presenza costante e con stand sempre di dimensioni importanti, a testimonianza di un investimento convinto nel canale.
Per l’edizione 2026 ci aspettiamo una Venditalia sempre più internazionale e orientata all’innovazione, capace di valorizzare il ruolo strategico del vending e del caffè all’interno dei nuovi contesti di consumo. Per Covim sarà l’occasione per rafforzare il dialogo con i gestori, presentare soluzioni dedicate e confermare il nostro impegno di lungo periodo a supporto dell’evoluzione del settore.
Venditalia 2026 si terrà dal 6 all'8 maggio alla Fiera di Rimini, rappresentando l’appuntamento di riferimento per il settore della distribuzione automatica e un’opportunità imperdibile per scoprire le novità e le tendenze del mercato.
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13/01/2026
Aziende